Ma San Paolo era pro-gender?

Fulvio Di Blasi spiega perché non si può dire che San Paolo era pro-gender anche se solo in relazione al principio di eguaglianza.

Si può dire che il movimento gender sia una risposta sbagliata ad un’istanza giusta e che san Paolo, avendo fatto sua tale istanza, abbia scritto il primo manifesto pro-gender della storia? Nella lettera ai Galati, San Paolo scrive: “Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (3:26-28). Non c’è dubbio che San Paolo abbia inteso affermare il principio dell’eguaglianza di tutti gli esseri umani in Cristo ma si può dire, sulla base di questo passo, che abbia fatto propria l’istanza gender? In questa lezione, Fulvio Di Blasi ripercorre il significato del principio di eguaglianza e la logica della predicazione dei termini che ne esprimono le “istanze” per chiarire che non si può dire in alcun modo che San Paolo abbia espresso l’istanza propria del movimento gender. Di Blasi ripercorre anche brevemente il senso del male e il significato del bene ontologico.
DR. FULVIO DI BLASI IS AN INTERNATIONALLY RENOWNED SCHOLAR IN THE FIELD OF MORAL PHILOSOPHY, NATURAL LAW THEORY, AND THOMISTIC PHILOSOPHY. HE IS FOUNDER AND PRESIDENT OF THE THOMAS INTERNATIONAL PROJECT, PRESIDENT OF THE THOMAS INTERNATIONAL ASSOCIATION IN ITALY, AND DIRECTOR OF THE THOMAS INTERNATIONAL CENTER IN RALEIGH, NC.